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Trattamento della anemia associata al cancro: farmaci stimolanti la eritropoiesi e rischio di tromboembolismo venoso


I farmaci stimolanti l'eritropoiesi ( ESA ), riducono l'anemia nei pazienti affetti da tumore e potrebbero migliorare la loro qualità di vita, ma esistono problemi di sicurezza con questi farmaci.

Per valutare il rischio globale di tromboembolismo venoso associato all'uso degli ESA è stata compiuta una revisione sistematica e una meta-analisi di studi randomizzati e controllati.

Sono stati inclusi nella meta-analisi un totale di 12.115 pazienti con una varietà di tipi di cancro da 51 studi randomizzati e controllati.

Tra i pazienti trattati con i farmaci stimolanti l’eritropoiesi, l'Incidenza di tromboembolismo venoso di qualsiasi grado è stata pari al 7.78%.

I pazienti con tumore trattati con ESA presentavano un aumentato rischio di tromboembolismo venoso ( 484 eventi tra i 6.301 pazienti trattati con ESA vs 276 eventi tra i 5.814 pazienti di controllo; RR=1.75 ).

Il più alto rischio di tromboembolismo venoso è stato trovato nei pazienti con tumori ovarici e della cervice ( RR=2.45 ).

Il rischio di tromboembolismo venoso tra le neoplasie ematologiche è risultato superiore a rispetto a quello tra i tumori solidi.

La somministrazione di farmaci stimolanti l’eritropoiesi era significativamente associata a un aumentato rischio di sviluppare tromboembolismo venoso nei pazienti oncologici trattati con questi farmaci.
Il rischio di tromboembolismo può variare con i vari tipi di tumore, comprese le neoplasie ematologiche. ( Xagena2013 )

Gao S et al, Tumour Biol 2013; Epub ahead of print

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